fbpx

Meditazione: Domande & Risposte

LA MEDITAZIONE NEL VIHANGAM YOGA

Domande e Risposte sulla meditazione

D. Lo scopo della meditazione è raggiungere un maggiore benessere psico-fisico?

R. Il raggiungimento di uno stato di benessere psico-fisico è uno degli effetti collaterali della meditazione ma non ne è lo scopo primario. I benefici (scientificamente dimostrati) derivanti dalla pratica della meditazione sono tanti ma è necessario chiarire che lo scopo della meditazione è diverso.

D. Qual è lo scopo della meditazione?

R. Il fine ultimo della meditazione è l'arresto dell'attività mentale e il risveglio della propria coscienza.
Nella meditazione assistiamo all'abbandono del mondo esterno e accediamo al nostro mondo interno; acquisiamo la capacità di vivere il momento presente (il qui e ora) e perveniamo alla comprensione dell'essenza della nostra vera natura.

D. La pratica meditativa è legata a una qualche religione?

R. Assolutamente no. La pratica meditativa attiene all'aspetto spirituale e non a quello religioso.

D. Per praticare meditazione devo anche praticare yoga?

R. La meditazione è allo stesso tempo legata e indipendente dalla pratica dello yoga.

D. Per meditare devo diventare vegetariano?

R. Non è necessario. Per iniziare a praticare meditazione (o hatha yoga) non occorre essere vegetariani o abbracciare la filosofia alla base della displina dello yoga. Questo è richiesto, invece, a chi intraprende la via dello Yoga con l'obiettivo di diventare uno yogi.
In tal senso l'alimentazione a base di carne, pesce e uova contrasterebbe con uno dei principi della filosofia yoga, ahimsa (non violenza), che richiede di non danneggiare se stessi o altri esseri viventi (mentalmente, verbalmente o con azioni).

D. Tutti possono praticare meditazione?

R. Sicuramente si. In alcuni paesi hanno iniziato ad insegnare meditazione anche ai bambini, con risultati molto positivi. Non esiste un'età in cui avvicinarsi alla pratica. Noi consigliamo di iniziare a "conoscere" e capire di cosa si tratta il prima possibile (per evitare di essere vittime dei molti fraintendimenti riguardo alla meditazione); poi, individualmente, ognuno sentirà e saprà quando sarà il momento per iniziare a praticare.

D. Posso praticare meditazione da solo?

R. Certamente. La meditazione nel Vihangam Yoga viene generalmente insegnata da un Maestro, che trasmette l’insegnamento specifico (ricevuto a sua volta da un Maestro) e assiste nella pratica, ma la pratica quotidiana spetta solo ed esclusivamente all’allievo ed è aspetto essenziale del processo di crescita personale.

D. È vero che la pratica della meditazione in occidente è filtrata dalla nostra mentalità e non si può comprendere davvero fino in fondo?

R. La pratica meditativa dello yoga, sotto la guida di un Maestro che ha realizzato lo scopo ultimo dello yoga (l'unione con l'Assoluto) e che, dunque, conosce le difficoltà che la mente causa al raggiungimento di una percezione cosciente, conduce naturalmente, tappa dopo tappa, all'arresto della funzione mentale e quindi a una percezione diretta di noi stessi come energia eterna senza i filtri della mente.
Ovunque ci si trovi, quindi, il fenomeno non cambia.

D. Può una persona che pratica Yoga "tralasciare" la spiritualità della disciplina?

R. La pratica meditativa e l'aspetto spirituale della disciplina dello yoga sono la settima e l'ottava parte della disciplina dello Yoga; le tappe precedenti forniscono gli insegnamenti per raggiungere, volendo, tale stato.
In ogni caso si può godere dei benefici che derivano dalla pratica delle fasi precedenti; si può poi decidere di proseguire il proprio personale precorso di crescita e sviluppo fino alle fasi successive.

icona_meditazione2017


WORKSHOP DI MEDITAZIONE

Leggi di più sul prossimo workshop di meditazione

 
 

Nessun commento ancora

Lascia un commento