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LE ASANA DELLO YOGA: PĀDAHASTĀSANA

PADAHASTANA

COME SI ESEGUE E A COSA SERVE QUESTA POSTURA

 

NOME E SIGNIFICATO

Pada significa piede; hasta significa mano; la postura si esegue piegandosi in avanti e portando il peso del corpo sugli avanpiedi.

 

ESECUZIONE

1. Portarsi in posizione Tādāsana (diritti in piedi, talloni uniti e braccia tese lungo i fianchi). Divaricare le gambe di 30 centimetri circa.
2. Espirare, piegarsi in avanti e, senza piegare le ginocchia, mettere le mani sotto i piedi in modo che le palme tocchino le piante
3. Tenere alta la testa e rendere la schiena più concava possibile. Non allentare la tensione delle ginocchia e risposarsi in questa posizione respirando alcune volte.
4. Espirare, portare la testa tra le ginocchia piegando i gomiti e facendo leva sui piedi con le mani. Restare in questa posizione per circa 20 secondi respirando normalmente.
5. Inspirare, sollevare la testa e tornare nella posizione al punto 2, con la testa ben alta. Respirare due volte.
6. Inspirare, alzarsi e ritornare in posizione Tādāsana (punto 1).

 

BENEFICI

Questa āsana allunga la muscolatura posteriore e la colonna vertebrale in maniera molto intensa. Serve inoltre a tonificare gli organi dell'addome (il fegato e la milza, in particolare) e ad attivare la secrezione dei succhi gastrici, con grande beneficio di chi soffre di gonfiori all'addome o di disturbi gastrici. L'inarcamento concavo previsto in questa āsana è utile a riallineare i dischi vertebrali spostati (nel caso in cui si soffrisse di tale patologia, prestare particolare attenzione e, in nessun caso, mettere la testa tra le ginocchia).

Nella foto il maestro Daniel Svitcoy, del Soham Centro Yoga di Pescara (Abruzzo).

 

Vi consigliamo sempre la guida di un guru (maestro), sia per chi si appresta per la prima volta a praticare yoga, sia per chi necessita di un riferimento per approfondirne la conoscenza.

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